Il primo campeggio San Marco nasce nel 1955 da don Carlo Testa che, insieme a qualche volontario (Mamma Fiora, Ferruccio Mongodi e altri), raccolse un po’ di giovani per andare a fare vacanza in montagna.
Dal 1966 a Santa Caterina nasce il turno ragazzi.
Negli anni Settanta viene aperta la partecipazione alle ragazze con vacanza in tenda ed a volte in casa appoggio solo per riposo notturno.
Nel 1974 a Funes il turno giovani diventa misto.
Fino al 1990 si va avanti con due turni: ragazzi (solo maschietti) dalla 2° elementare alla 3° media e un gruppo giovani e famiglie misto.
A metà anni ’80 con alcuni tentativi, ma dal 1990 a Santa Caterina con continuità, viene introdotto il turno adolescenti misto che verrà affiancato da turno medie ed elementari misti nel 1995 a Chianale in Piemonte, fino a un totale di 5 turni.
Anche a seguito della diminuzione dei giovani partecipanti al campeggio, nel 2012 termina l’esperienza del turno famiglie.
Al termine del campeggio 2019 si decide di organizzare il primo campeggio cittadino che salterà a causa del COVID. Saltato il campeggio 2020 e sempre per le stringenti normative anti-Covid l’anno successivo (2021) si farà vacanza comunitaria in casa a Berbenno in Val Imagna.
Nel 2022 si riprende il campeggio con due turni parrocchiali: elementari e 1° e 2° media e due turni cittadini 3° media e adolescenti dalla 1° alla 3° superiore.
Con l’estensione progressiva dei turni alle cinque parrocchie della città, nel 2025 il campeggio, che era nato oltre settanta anni prima come espressione parrocchiale, diventa proposta educativa della Comunità Pastorale ed è formato da cinque turni misti così distinti: 4°/5° elementare; 1° media; 2° media; 3° media e adolescenti.
Dalla sua nascita con un gruppo sparuto di giovani si è evoluto nella proposta attuale, adattandosi all’evoluzione dei tempi pur mantenendo intatti i suoi aspetti peculiari.
IL CAMPEGGIO È COMUNITARIO: è la proposta della comunità Cristiana per un’esperienza formativa ed educativa rivolta ai più piccoli e bisognosi.
IL CAMPEGGIO È SERVIZIO. La comunità adulta si mette al servizio dei più piccoli, che imparano stando insieme anche svolgere alcuni servizi.
IL CAMPEGGIO È ESSENZIALE. Le comodità sono ridotte al necessario, lasciando ampio spazio alla vita all’aria aperta e alla socializzazione vera, al gioco e ai momenti di riflessione e crescita accompagnati da educatori.
IL CAMPEGGIO È CRISTIANO: l’insegnamento di Nostro Signore accompagna tutta la vacanza attraverso le celebrazioni, i momenti di preghiera e, per i più grandi, gli incontri di riflessione.
IL CAMPEGGIO È FATICA: si riconosce la fatica come un’alleata educativa insostituibile che ti fa apprezzare ogni conquista.
IL CAMPEGGIO È INTENSO La settimana vissuta insieme è ricca di momenti di gioco, riflessione, preghiera e condivisione accompagnati da tutta la comunità rappresentata che si pone “a servizio”.
IL CAMPEGGIO È MONTAGNA: la montagna si offre come dono di Dio e metafora di vita, facendo da sfondo BELLO di un’esperienza unica e arricchente.
Ogni turno diventa così, per i ragazzi innanzitutto, ma anche per gli educatori e per gli adulti partecipanti, un momento di tempo e spazio irripetibile e di grande valore, un’occasione di pastorale unica e intensa e un estratto di autentica vita comunitaria.

